Per vent’anni, una donna ha amato in silenzio lo stesso uomo, vivendo il peso di un sentimento impossibile tra il desiderio di stargli accanto e la paura di ferire la sua famiglia. Quando la malattia e il tempo che le rimane la spingono a smettere di nascondersi, decide di affrontare la moglie dell’uomo che ama. Da quell’incontro inatteso nasce un dialogo fatto di ricordi, dolore e comprensione, che mette in discussione i confini dell’amore, della gelosia e della famiglia. Tra vecchie promesse e nuove possibilità, le tre vite trovano il coraggio di aprirsi a una verità rimasta troppo a lungo taciuta, scoprendo che amare significa anche saper accogliere, lasciare spazio e ricominciare.

Interprete e traduttrice, nel 2017 Maria Grazia Patania ha conseguito una laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali con una tesi sui corridoi umanitari come alternativa sicura ai pericolosi viaggi via mare. Per anni ha partecipato a varie iniziative a sostegno dei rifugiati che si sono sommate al volontariato con minori stranieri non accompagnati. Fra il 2015 e il 2019 ha curato il blog Collettivo Antigone per raccogliere le storie dei migranti incontrati e offrire una prospettiva alternativa sul fenomeno della migrazione…