

Macchie – Mondi sospesi nasce dall’incontro dell’autrice con il colore liquido, un’esperienza che ha trasformato radicalmente il suo modo di vedere e creare immagini. Dalle prime sperimentazioni del 2011, durante gli anni all’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’uso di acquerelli ed ecoline diventa per lei un terreno di libertà assoluta: l’acqua si muove, si espande, crea accidenti luminosi da cui emergono forme incerte, creature appena percepibili, frammenti di mondi possibili.
Con il tempo questo processo si affina e diventa una pratica artistica e meditativa, capace di liberare lo sguardo e superare i blocchi creativi. Le macchie diventano varchi, spazi sospesi tra logica e immaginazione, dove la mano resta in ascolto di ciò che il colore suggerisce. Le figure che emergono non cercano definizioni, ma esistono nella loro ambiguità rivelatrice.
Questo artbook raccoglie oltre dieci anni di esplorazioni, trasformando un gesto giocoso in un linguaggio visivo che dialoga con l’inconscio e con la dimensione onirica. Un invito a guardare oltre il visibile e a lasciarsi sorprendere da ciò che nasce quando il colore prende la parola.

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