Si è conclusa ieri, in un clima di grande partecipazione e intensa emozione, la seconda edizione della Biennale di Incisione CALCO, che per settimane ha animato gli spazi espositivi con ricerche, visioni e sperimentazioni capaci di restituire un ritratto vivo e plurale dell’incisione contemporanea in Italia.
Il finissage ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma un vero e proprio incontro di comunità: artisti, studenti, docenti, famiglie, appassionati e visitatori hanno condiviso una serata densa di arte e relazioni, suggellando un percorso che ha saputo crescere in qualità e partecipazione.
Una serata di arte, musica e performance
Ad aprire il programma sono state le esibizioni itineranti degli studenti dell’I.I.S. “Lucrezia della Valle” di Cosenza, che hanno attraversato le sale espositive con interventi musicali capaci di dialogare con le opere e lo spazio. Sax, flauti, arpe e chitarre hanno accompagnato il pubblico in un’esperienza immersiva e sensibile, frutto del lavoro condiviso con i docenti e della visione della dirigente Rossana Perri, che ringraziamo per aver sostenuto con convinzione questo progetto formativo e culturale.
Un ringraziamento speciale va ai docenti che hanno preparato i ragazzi, alle loro famiglie e a tutti gli studenti coinvolti: la loro presenza ha reso evidente quanto il dialogo tra arte e formazione sia una risorsa preziosa per il territorio.
Momento di forte intensità è stata la performance “Io corpo, io carne, mai manifesto” del Collettivo 48, con Elia Valeo e Alessia Bozzarello. L’azione performativa ha abitato la soglia tra intimo ed esposto, trasformando la fragilità in gesto politico e il corpo in luogo di affermazione e relazione. Un intervento che ha coinvolto emotivamente il pubblico, confermando la performance come linguaggio centrale nella ricerca contemporanea.
La serata si è conclusa con la cerimonia di premiazione e con il coro finale degli studenti dell’I.I.S. “Lucrezia della Valle”, suggellando un percorso in cui le arti visive e sonore si sono intrecciate in modo armonico.
I vincitori della Biennale CALCO 2026
Durante la cerimonia sono stati annunciati i vincitori di questa edizione, selezionati dal Comitato Scientifico per la qualità della ricerca, la coerenza poetica e la capacità di rinnovare il linguaggio incisorio.
🥉 Terzo classificato — Marco Poma
Premiato per una ricerca solida e coerente, radicata nella tradizione incisoria e capace di valorizzarne i principi tecnici e formali. Le sue opere dimostrano rigore compositivo e una profonda conoscenza del linguaggio calcografico.
🥈 Seconda classificata — Giulia Leonelli
Riconosciuta per l’uso raffinato del colore e la capacità di integrare diverse tecniche in composizioni vibranti e stratificate. Il suo lavoro a più matrici costruisce superfici dinamiche in cui il segno dialoga con campiture cromatiche di grande sensibilità.
🥇 Prima classificata — Anna Berrino
Vincitrice assoluta, indicata unanimemente dal Comitato Scientifico, per una ricerca che interpreta in modo esemplare lo spirito della Biennale: un approccio contemporaneo all’incisione, aperto a dimensioni installative e a una visione espansa della matrice.
Il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare sperimentazione tecnica e forza concettuale, ridefinendo il rapporto tra stampa, spazio e percezione.
Premio: mostra personale nel 2027 presso la Galleria 291 Est, a cura di Vania Caruso, con catalogo dedicato edito da Galileo Editore.
Menzione speciale Under 30 — Michele Bernardini
La menzione speciale Under 30 è stata assegnata a Michele Bernardini per l’originalità del suo approccio, che integra stampa a secco e calcografia attraverso l’uso di matrici modellate e stampate in 3D. Un lavoro che dimostra come le tecnologie contemporanee possano dialogare con i processi tradizionali, aprendo nuove prospettive per il linguaggio incisorio.
Grazie a chi ha reso possibile CALCO
La Biennale CALCO è stata possibile grazie al contributo di una rete ampia e generosa.
Ringraziamo:
- tutti gli artisti partecipanti e i 15 finalisti, per la qualità e la profondità delle ricerche presentate;
- il Comitato Scientifico, per la competenza e la dedizione;
- i partner istituzionali e i soggetti promotori;
- la Provincia e le realtà associative coinvolte;
- l’I.I.S. “Lucrezia della Valle”, la dirigente Rossana Perri, i docenti, gli studenti e le famiglie;
- il pubblico, che ha visitato la mostra con attenzione e partecipazione per tutta la sua durata.
Uno sguardo al futuro
CALCO è solo alla sua seconda edizione, ma ha già dimostrato di poter essere un osservatorio privilegiato sull’incisione contemporanea e un motore culturale per il territorio.
Come da consuetudine, a novembre 2026 sarà pubblicato il bando del Premio Nazionale CALCO per la sua terza edizione, con l’obiettivo di continuare a sostenere e valorizzare le ricerche più innovative nel campo dell’incisione.
L’incisione continua a tracciare segni nel presente. E noi continueremo a seguirne le impronte.